Imbarcazioni di scafisti sarebbero partite dal porto di Gela o dalle coste dell’Agrigentino per raggiungere la Tunisia e far immediato rientro con il “carico” di migranti. E’ quanto emerso dall’operazione ‘Mare aperto’ della polizia di Caltanissetta che ha sgominato la banda eseguendo 18 misure cautelari per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I destinatori del provvedimento sono undici tunisini e sette italiani.
Il Gip ha disposto il carcere per 12 di loro e gli arresti domicialiari per gli altri sei. Se ci fossero stati problemi, come un’avaria al motore, gli scafisti avrebbero potuto “sbarazzarsi dei migranti in alto mare”.

Gli spettatori crollati del 72%, la spesa addirittura del 78%. A più di due anni dall’inizio della pandemia la ferita del Covid pesa ancora moltissimo sul mondo dello spettacolo, con una situazione da allarme rosso che investe un po’ tutti i comparti, ma soprattutto il cinema, devastato dal ciclone epidemia sebbene rimanga il settore che attira di più e che soprattutto assorbe la quota più alta nella spesa degli italiani per sport e spettacolo.

Il primo Report sulla rete territoriale di Servizi diocesani e interdiocesani per la Tutela dei minori e delle persone vulnerabili della Cei segnala che nel biennio 2020-2021 il totale dei contatti registrati da 30 Centri di ascolto è stato pari a 86, di cui 38 contatti nel 2020 e 48 nel 2021″. I casi segnalati, “anche per fatti riferiti al passato, riguardano 89 persone, di cui 61 nella fascia di età 10-18 anni, 16 over 18 anni (adulto vulnerabile) e 12 under 10 anni”.
“Circa la tipologia dei casi segnalati, è emersa la prevalenza di ‘comportamenti e linguaggi inappropriati’ (24), seguiti da ‘toccamenti’ (21); ‘molestie sessuali’ (13); ‘rapporti sessuali’ (9); ‘esibizione di pornografia’ (4); ‘adescamento online’ (3); ‘atti di esibizionismo’ (2)”, spiega il Report.

Una popolare app che fa parte di una multinazionale americana con base in California è stata acquisita da una società italiana. Si tratta di Evernote, applicazione per appunti che ha comunicato di aver raggiunto un accordo con l’italiana Bending Spoons, la software house di Milano che ha sviluppato l’applicazione Immuni per il tracciamento del Covid nel nostro paese, successivamente donata a Sogei e pagPA.
Non sono noti i termini economici dell’accordo che si perfezionerà all’inizio del 2023.

“Uno sfortunato incidente”, probabilmente un missile della contraerea ucraina che ha sbagliato rotta, ma di certo “non un attacco deliberato contro la Polonia” né alla Nato. All’indomani della giornata più pericolosa dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, con la caduta di un missile in territorio polacco che ha causato la morte di due civili e rischiato di trascinare l’Occidente direttamente nel conflitto a difesa di un alleato, gli animi sembrano essersi calmati, evitando per un soffio l’escalation.
Ma c’è voluta un’intera notte di tensione, contatti, avvertimenti, riunioni, mentre a Bali si teneva la giornata di chiusura del G20, per arrivare sì a condannare la Russia per i continui bombardamenti sulle infrastrutture, anche civili, dell’Ucraina, costretta dal canto suo a difendersi con la contraerea.

Sale a 19 uccisi il numero delle vittime dell’epidemia di colera che ha colpito il Libano dall’inizio di ottobre e che è provenuta dalla vicina Siria, Paese in guerra, dove il colera ha finora ucciso circa 80 persone. Il ministero della sanità libanese ha riferito nelle ultime ore del decesso di un paziente colpito dal colera. I casi di infezione registrati in Libano sono finora 560. In Siria, dove l’epidemia si è manifestata alla fine di agosto, due settimane fa l’Onu segnalava 75 morti e circa 20mila casi sospetti di infezione. In Libano il colera non colpiva dal 1993,

“I pazienti asintomatici positivi al Covid, dopo 4 o 5 giorni, credo si possano far tornare all’attività normale. Anche chi ha una sintomatologia lieve può tornare prima, dopo almeno 24 ore di assenza di febbre, magari con qualche precauzione come la mascherina, per proteggere i più fragili”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, ospite a Porta a Porta su Rai Uno in onda questa sera, rispondendo in merito all’addio ai tamponi di fine quarantena, tema che sarà affrontato in “un’ordinanza che stiamo mettendo a punto”.

Tagliando la recinzione, spezzando lucchetti e catene dei box, ignoti ladri sono riuscita a rubare a Fabriano (Ancona) quattro cani di razza su nove, tutti addestrati per la caccia e la ricerca del tartufo. Un quinto cane è riuscito a sottrarsi al furto nonostante una corda messa intorno al suo collo. Altri quattro, infine, sono stati ritrovati nelle loro cucce. Segno evidente, secondo gli investigatori, che i ladri devono essersi spaventati e, quindi, si sono allontanati in tutta fretta. L’episodio è avvenuto la scorsa notte.

Hits: 0

Di admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *